
Rob McBride, Debbie-Lyn Ryan
Melbourne, Australia
Mi ha da sempre affascinato l’uso della matematica in architettura, perchè, in qualche modo l’avvicina alla natura. Infatti, come sappiamo, ogni fenomeno e forma naturale può essere descritto da un modello matematico, da un’equazione.
Klein bottle, nastri di Mobius, boy’s surfaces… sono tutte superfici matematiche procedurali uniche che, anche se distorte, rimangono topologicamente le stesse. Vale a dire: una ciambella rimarrà topologicamente una ciambella anche se la distorciamo con un torsione, essa cambierà topologicamente solo se viene tagliata. Continue Reading →