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Reportage Re-Cycle

RE-CYCLE: STRATEGIE PER L’ARCHITETTURA, LA CITTA’ E IL PIANETA è il titolo della mostra a cura di Pippo Ciorra, con Sara Marini, Reinier de Graaf, Mosè Ricci, Jean-Philippe Vassal e Paola Viganò, di cui vi abbiamo dato l’annuncio in un precedente articolo.

Noi l’abbiamo visitata e vi riportiamo la nostra esperienza.

Nella Galleria 1 (Livello 0) e nella Galleria 2 (Livello 1) un “arcipelago di tavoli” – in cartone riciclato/riciclabile – accoglie i contenuti, dai modelli ai processi di trasformazione, che hanno riguardato i singoli progetti, ed altri materiali esposti. Frammenti e spunti che lasciano al visitatore la possibilità di ricomporre le differenti “isole”-tavoli in cartone (come scrive Margherita Guccione – Direttore MAXXI Architettura) che divengono primi protagonisti nello spazio fluido delle gallerie.

RE-CYCLE tiene insieme esperienze, progetti e sperimentazioni alle diverse scale – dalla scala dell’oggetto a quella dela città (e i paesaggi)- per la definizione di “nuovi paradigmi” (come scrive Mosè Ricci).

Tra le isole-tavoli i visitatori si addentrano tra i progetti sperimentali selezionati per la mostra all’interno del vasto panorama contemporaneo. Singolari gli interventi sull‘esistente di Bernard Tschumi Architects a Le Fresnoy, un centro per le arti multimediali realizzato in un luogo in cui insistono gli edifici di un vecchio centro ricreativo degli anni venti, o la riconversione del Tunnel di Trento e delle aree esterne del dismesso tracciato infrastrutturale di Elisabetta Terragni  Studio.

con l’esistente – anche in senso di “riduzione” – come l’operazione “archeologica” del ritrovamento di casa Parisi Sortino di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, dove il porgetto lavora con un materiale solitamente improprio per l’architettura, le macerie (come descrive sobriamente Sara Marini nel testo del Catalogo della mostra);

nell‘esistente come i progetti di Haworth Tompkins che trasformano le rovine abbandonate di una colombaia (Dovecote Studio) in studio per artista nel campus miicale di Snape Maltings, o nella sperimentazione di “intrusione domestica” in una casa del XIX secolo in un quartiere in Colonia dove è stato ricavato un nuovo e versatile spazio abitativo per una famiglia, da parte di Luderwaldt Architekten (neo_leo), o ancora nel recupero della porcilaia (in tedesco: saustall) riconfigurata come showroom, di Naumann.architektur (S(ch)austall);

tra l’esistente nel progetto per il Cannaregio (a Venezia) di Peter Eisenman: esemplare prodotto di sovrascrittura urbana di tre testi architettonici: il tracciato dello spazio aperto veneziano, il reticolo modulare del progetto lecorbuseriano per l’ospedale di Venezia e la punteggiatura architettonica dello stesso Eisenman, fatta da microedifici in sè privi di senso.

Altri interessanti progetti – selezionati dai curatori – abitano lo spazio fluido delle sale del MAXXI.

Si può visitare la mostra fino al 29 Aprile 2012.

 

RE-CYCLE LAB/02

Dal 17 al 21 gennaio 2012 il MAXXI ospiterà “Re-cycling Italy”, un workshop internazionale di progettazione a cura di Paola Viganò. “Re-cycling Italy” svilupperà i temi proposti dalla mostra organizzata dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione e curata da Pippo Ciorra.

Il Workshop si svolgerà all’interno delMAXXI e vedrà la partecipazione dell’Europan Master in Urbanism (Università Iuav di Venezia) proponendo un ciclo di conferenze e discussioni tenute dai docenti ed esperti nel settore.

AU

 Catalogo mostra:

RE-CYCLE. Strategie per l’architettura, la città e il pianeta” – by Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Fondazione MAXXI – Ed. Mondadori Electa – 2011

 Locandina Re-Cycle LAB/02

per info:

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Via Guido Reni 4/A – 00196 Roma

www.fondazionemaxxi.it

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