
I germogli elettrici di Terna
Lo studio parigino Hugh Dutton Associés ha vinto il concorso per la progettazione dei nuovi tralicci dell’energia elettrica per l’azienda energetica italiana Terna.
I tralicci sono in lamiera d’acciaio saldata, modellati in base alla loro posizione ed alle forze che agiscono su di essi.
Chiamato “Pylons of the Future Dancing with the Nature“, il progetto è ispirato ai nuovi germogli che spuntano dal terreno.
ll design si basa sulla convinzione che le nuove tecnologie, sia in fase di progettazione che in fase di costruzione, rappresentano un potente strumento per indirizzare in modo ottimale l’architettura, evitando in tal modo la banalità della standardizzazione moderna, limitando lo spreco di materiale, in un processo simile alla selettività propria della natura.
I piloni sono ispirati dalla forma dei primi germogli di una giovane pianta. I germogli crescono fuori dal terreno e sono stabilizzati da un sistema di cavi di tensione secondo i concetti di Tensegrità inventati da Fuller. La Tensegrità è una simbiosi di trazione e compressione. Come un vero albero viene stabilizzato dalla precompressione della corteccia che esercita una forza di trazione sul terreno che resiste a questa forza con una corrispondente compressione. Questo dà all’albero di una forza elastica che gli permette di resistere alle forze del vento e mantenere un’elegante ed ottimale stabilità.
L’idea stessa di progettare un pilone elettrico in armonia con la natura, fin dall’inizio, sembra una contraddizione. I piloni dell’alta tensione tradizionali sono il simbolo stesso di un intervento insensibile degli uomini sul paesaggio. Questi “soldati industriali” che marciano attraverso la campagna sono certamente strutture ottimali ed efficienti, ma mancano sicuramente di poesia.
Per questo motivo il design dello studio degli architetti HDA per i piloni del futuro, come un processo proprio della natura, non è guidato esclusivamente da una estetica intellettuale. Forma e configurazione spaziale sono definiti dalle forze della natura, come il vento, la luce e la temperatura e da molti altri parametri del luogo. I piloni rispondono individualmente al contesto naturale di forze, e ognuno è diverso dall’altro .
Il percorso delle linee elettriche varia in funzione del terreno ricercando le linee di minor resistenza delle curve che descrivono colline e valli. I piloni si tendono in direzione delle forze dei che agiscono sui cavi, rispondendo al terreno e curvandosi secondo le linee di forza. Piuttosto che dominare il paesaggio come i soldati industriali dichiarano che la natura è la forza più forte, e non il pilone.
I piloni sono costruiti in lamiera di acciaio piatto tagliato uno per uno utilizzando strumenti moderni a controllo numerico, in cui la forma del singolo pilone viene trasferita automaticamente. Le parti sono assemblate su telai semplici e saldate con macchine automatiche a saldatura continua, evitando gli sprechi di materiale.
Cliente: Terna SpA
Design team: HDA – Hugh Dutton ASSOCIES, Giorgio Rosental (team leader), GOZZO IMPIANTI, CEGELEC Soluzioni e Servizi.
Team di progettazione HDA: Hugh Dutton, Pierluici Bucci, Pierre Chassagne, Francesco Cingolani, Maria Angela Corsi, Gaetan Kolher, Carla Zaccheddu.
da:dezeen
scritto da latma.












