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Il Modern Wing di Renzo Piano vola su Chicago

Renzo Piano Building Workshop
Modern Wing, Chicago, Illinois, USA

Pubblichiamo oggi la recensione del nuovo Modern Wing dello studio Renzo Piano Building Workshop, inaugurato a Maggio di quest’anno a Chicago. Con l’occasione esprimiamo la nostra gratitudine allo studio RPBW per la collaborazione con SPAZ1O.1 alla stesura di questo articolo.

L’ultima creazione dell’architetto Renzo Piano, come sempre, risulta un giusto compromesso tra tecnologia e leggerezza, creatività e semplicità. Piano legge il contesto della complessa metropoli stetunitense in maniera sempre personale ed impeccabile. La nuova ala, un concentrato di tecnologia e sostenibilità, sembra volare leggera tra i vivaci colori del parco di Chicago.

Il nuovo Modern Wing è stato costruito tra Michigan Avenue e Columbus Drive, a nord est dell’area occupata attualmente dall’Art Institute di Chicago. L’aggiunta completa il campus della cultura del museo.

Il nuovo ingresso sulla Monroe Street connette il Millennium Park al cuore del museo esistente attraverso il nuovo Griffin Court. Al primo piano, questa corte luminosa è affiancata da nuove strutture per l’istruzione, servizi pubblici, gallerie e un giardino, che connettono più attivamente l’Istituto d’Arte con la vita urbana. Il secondo e terzo piano sono dedicati all’arte e alla visione dell’arte. Il terzo piano è completamente illuminato da luce naturale. Sotto il livello stradale trovano posto i sistemi tecnologici, i depositi e le strutture di supporto dell’Istituto.

 

Aspetti verdi della Modern Wing:
•    Il “tappeto volante” progettato da Renzo Piano ha un innovativo sistema di filtraggio della luce, oltre ai sistemi di oscuramento automatizzato dei corpi degli edifici sottostanti;
•    Sono state inserite dei sistemi fotosensibili (fotocellule) in grado di regolare le diverse fluttuazioni FBR della luce a seconda dell’ora del giorno, della stagione e delle condizioni meteo;
•    un sistema di doppia pelle delle pareti permette, nelle gallerie, di ottimizzare l’isolamento, determinando un risparmio sostenuto di energia;
•    il 21% dell’area del lotto intorno al Modern Wing è lasciato a terreno verde;
•    l’uso dell’energia stimata per la parte moderna è stimata pari alla metà del consumo energetico degli edifici esistenti;
•    la modern Wing ha la certificazione LEED;
•    l’Art Institute di Chicago partecipa alla iniziativa di Green museum.

Pratiche e  piani di Sostenibilità per il Museo:
•    una delle caratteristiche del museo esistente è l’impianto fotovoltaico installato sul tetto del palazzo nel 2001-02, che produce 110.325 kWh all’anno, sufficienti per illuminare le gallerie est;
•    una diagnosi energetica, condotta nel 2004, ha portato ad una riduzione dell’11% dell’uso di gas e del 3% dei consumi elettrici. Nel 2008 sono state attuate politiche di riciclaggio della carta per circa 50 tonnellate (nel solo 2008);
•    la maggior parte del riscaldamento e raffrescamento sono stati ripensati in funzione dei massimi sistemi di efficienza  e risparmio; l’anidride carbonica emessa dal campus del museo è stata ridotta del 9,6%;
•    oggi il bilancio annuale comprende la voce e i fondi per l’attuazione di misure di conservazione e per le pratiche sostenibili.

 

Chicago’s “Building of the Century”:
•    l’ala moderna, che ospita le collezioni di arte moderna, arte contemporanea, fotografia, architetture e design, è la più grande espansione dell’Istituto d’Arte;
•    l’edificio del Modern Wing, progettato da Renzo Piano, crea un identità contemporanea per il museo esistente;
•    l’ala moderna di Piano è il secondo progetto più grande di completamento del museo.

Rafforzamento della connessione tra l’Istituto d’Arte e la città:
•    la nuova parte del museo prevede un ingresso importante per la città di Chicago: la “seconda porta al museo”, ingresso dal parco;
•    l’ala moderna include anche una passerella pedonale: il Bridgeway Nichols che collega l’Art Pavilion  al Millennium Park.

Caratteristiche del Modern Wing:
•    l’ala moderna comprende 64.000 mq di spazi della nuova galleria, oltre a laboratori, aule, un centro per l’orientamento familiare, un centro all’avanguardia per le risorse tecnologiche, sistemi d’avanguardia per l’assistenza ai visitatori, molte aree di libero accesso al pubblico compresa la Ryan Education Center e il Bluhm Family Terrace (alla terrazza al terzo piano).

MATERIALI DA COSTRUZIONE

Elementi degli esterni: calcare Indiana, vetro, acciaio, alluminio

Elementi interni: vetro, pavimenti in rovere bianco, betulla e ciliegio accenti

COSTI DEL PROGETTO

294 milioni dollari per la progettazione e la costruzione

 

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