
Il Modern Wing di Renzo Piano vola su Chicago
Renzo Piano Building Workshop
Modern Wing, Chicago, Illinois, USA
Pubblichiamo oggi la recensione del nuovo Modern Wing dello studio Renzo Piano Building Workshop, inaugurato a Maggio di quest’anno a Chicago. Con l’occasione esprimiamo la nostra gratitudine allo studio RPBW per la collaborazione con SPAZ1O.1 alla stesura di questo articolo.
L’ultima creazione dell’architetto Renzo Piano, come sempre, risulta un giusto compromesso tra tecnologia e leggerezza, creatività e semplicità. Piano legge il contesto della complessa metropoli stetunitense in maniera sempre personale ed impeccabile. La nuova ala, un concentrato di tecnologia e sostenibilità, sembra volare leggera tra i vivaci colori del parco di Chicago.

Vista aerea verso sud © Campbell, The Art Institute of Chicago – Ph. Campbell, The Art Institute of Chicago

© RPBW – Ph. Nic Leoux

© RPBW – Ph. Nic Leoux
Il nuovo Modern Wing è stato costruito tra Michigan Avenue e Columbus Drive, a nord est dell’area occupata attualmente dall’Art Institute di Chicago. L’aggiunta completa il campus della cultura del museo.
Il nuovo ingresso sulla Monroe Street connette il Millennium Park al cuore del museo esistente attraverso il nuovo Griffin Court. Al primo piano, questa corte luminosa è affiancata da nuove strutture per l’istruzione, servizi pubblici, gallerie e un giardino, che connettono più attivamente l’Istituto d’Arte con la vita urbana. Il secondo e terzo piano sono dedicati all’arte e alla visione dell’arte. Il terzo piano è completamente illuminato da luce naturale. Sotto il livello stradale trovano posto i sistemi tecnologici, i depositi e le strutture di supporto dell’Istituto.
© RPBW – Ph. Charles G. Young, Interactive design architects
© RPBW – Ph. Charles G. Young, Interactive design architects
© The Art Institute of Chicago – Ph. James Iska
La copertura, che filtra il sole creando le condizioni di illuminazione naturale ideali per la fruizione dell’arte, è sospesa sopra l’Art Pavilion. E’ una sorta di tappeto volante in foglie d’alluminio che svolgono lo stesso compito delle chiome degli alberi del parco circostante. Si tratta di una “macchina soft” che levitando sopra la nuova ala dell’istituto scherma, filtrandola, la luce del sole.
Tutto questo è più facile in una città che si basa su un orientamento preciso sugli assi Nord-Sud ed Est-Ovest, in perfetta sintonia con il ciclo del sole, come una macchina solare. Il sistema di copertura del Modern Wing da al museo il necessario apporto di luce naturale, così come il reticolo aperto del Padiglione Pritzker dà al Great Lawn l’esatta diffusione sonora.

© RPBW – Ph. Charles G. Young, Interactive design architects

© RPBW – Ph. Shunji Ishida

© RPBW – Ph. Shunji Ishida
La passerella “Bridgeway Nichols”, come una lama sottile, collega il cuore del Millennium Park con la terrazza pubblica del Modern Wing, oltrepassando la Monroe Street. Essa richiama le strutture ardite caratteristiche di Chicago. Il ponte fa quello che tutti i ponti fanno: collega due mondi diversi e permette la condivisione di esperienze, offrendo alle persone che lo percorrono punti di vista panoramici unici dello skyline di Chicago.
© RPBW- Ph. Shunji Ishida
Aspetti verdi della Modern Wing:
• Il “tappeto volante” progettato da Renzo Piano ha un innovativo sistema di filtraggio della luce, oltre ai sistemi di oscuramento automatizzato dei corpi degli edifici sottostanti;
• Sono state inserite dei sistemi fotosensibili (fotocellule) in grado di regolare le diverse fluttuazioni FBR della luce a seconda dell’ora del giorno, della stagione e delle condizioni meteo;
• un sistema di doppia pelle delle pareti permette, nelle gallerie, di ottimizzare l’isolamento, determinando un risparmio sostenuto di energia;
• il 21% dell’area del lotto intorno al Modern Wing è lasciato a terreno verde;
• l’uso dell’energia stimata per la parte moderna è stimata pari alla metà del consumo energetico degli edifici esistenti;
• la modern Wing ha la certificazione LEED;
• l’Art Institute di Chicago partecipa alla iniziativa di Green museum.
Pratiche e piani di Sostenibilità per il Museo:
• una delle caratteristiche del museo esistente è l’impianto fotovoltaico installato sul tetto del palazzo nel 2001-02, che produce 110.325 kWh all’anno, sufficienti per illuminare le gallerie est;
• una diagnosi energetica, condotta nel 2004, ha portato ad una riduzione dell’11% dell’uso di gas e del 3% dei consumi elettrici. Nel 2008 sono state attuate politiche di riciclaggio della carta per circa 50 tonnellate (nel solo 2008);
• la maggior parte del riscaldamento e raffrescamento sono stati ripensati in funzione dei massimi sistemi di efficienza e risparmio; l’anidride carbonica emessa dal campus del museo è stata ridotta del 9,6%;
• oggi il bilancio annuale comprende la voce e i fondi per l’attuazione di misure di conservazione e per le pratiche sostenibili.

Renzo Piano’s sketch – © RPBW
© RPBW
La pietra calcarea è il materiale utilizzato nella costruzione di tutto il museo (dall’originario palazzo Beaux Arts fino alle aggiunte recenti). Esso si innalza da terra come in un rilievo topografico, massiccio e solido, come se fosse sempre stato lì. L’edificio risulta luminoso, trasparente e permeabile. Costruito in acciaio e vetro come nella grande tradizione degli edifici Chicago, solido e robusto ma allo stesso tempo leggero e moderno.
Ph. Charles G. Young, Interactive design architects – © RPBW

© The Art Institute of Chicago – Ph. Dave Jordano

© RPBW – Ph. Charles G. Young, Interactive design architects

© RPBW – Ph. Nic Leoux

© RPBW – Ph. Nic Leoux

© RPBW – Ph. Nic Leoux

© RPBW – Ph. Nic Leoux
© RPBW – Ph. Nic Leoux

© RPBW – Ph. Nic Leoux
Chicago’s “Building of the Century”:
• l’ala moderna, che ospita le collezioni di arte moderna, arte contemporanea, fotografia, architetture e design, è la più grande espansione dell’Istituto d’Arte;
• l’edificio del Modern Wing, progettato da Renzo Piano, crea un identità contemporanea per il museo esistente;
• l’ala moderna di Piano è il secondo progetto più grande di completamento del museo.
Rafforzamento della connessione tra l’Istituto d’Arte e la città:
• la nuova parte del museo prevede un ingresso importante per la città di Chicago: la “seconda porta al museo”, ingresso dal parco;
• l’ala moderna include anche una passerella pedonale: il Bridgeway Nichols che collega l’Art Pavilion al Millennium Park.
Caratteristiche del Modern Wing:
• l’ala moderna comprende 64.000 mq di spazi della nuova galleria, oltre a laboratori, aule, un centro per l’orientamento familiare, un centro all’avanguardia per le risorse tecnologiche, sistemi d’avanguardia per l’assistenza ai visitatori, molte aree di libero accesso al pubblico compresa la Ryan Education Center e il Bluhm Family Terrace (alla terrazza al terzo piano).
MATERIALI DA COSTRUZIONE
Elementi degli esterni: calcare Indiana, vetro, acciaio, alluminio
Elementi interni: vetro, pavimenti in rovere bianco, betulla e ciliegio accenti
COSTI DEL PROGETTO
294 milioni dollari per la progettazione e la costruzione

© RPBW

© RPBW

© RPBW
SCHEDA PROGETTO
2000-2009
Chicago Art Institute – The Modern Wing – Chicago, USA
Client: The Art Institute of Chicago
Renzo Piano Building Workshop, architects
in collaboration with Interactive Design Inc., architects (Chicago)
Design Team: J. Moolhuijzen (partner in charge), D.Rat, C.Maxwell-Mahon with A.Belvedere, D.Colas, P.Colonna, O.Foucher, A.Gallissian, S.Giorgio-Marrano, H.Lee, W.Matthews, T.Mikdashi, J.B.Mothes, Y.Pagès, B.Payson, M.Reale, J.Rousseau, A.Stern, A.Vachette, C.von Däniken and K.Doerr, M.Gomes, J.Nakagawa; Y.Kyrkos, C.Colson, O.Aubert (models)
Consultants: Ove Arup & Partners (structure); Ove Arup & Partners + Sebesta Blomberg (services); Patrick Engineering (civil engineering); Wiss, Janey, Elstner Associates Inc.(structure for bridge interface with Millenium Park); The Talaske Group (A/V consultant); Gustafson Guthrie Nichol Ltd. (landscaping); Morgan Construction Consultants (cost consultant); Carter Burgess (LEED consultant)
testi, foto e disegni gentilmente forniti dallo studio Renzo Piano Building Workshop a SPAZ1O.1, tutti i diritti riservati.
scritto da latma e au.





