Klein Bottle House: superfici matematiche procedurali

Rob McBride, Debbie-Lyn Ryan
Melbourne, Australia
Mi ha da sempre affascinato l’uso della matematica in architettura, perchè, in qualche modo l’avvicina alla natura. Infatti, come sappiamo, ogni fenomeno e forma naturale può essere descritto da un modello matematico, da un’equazione.
Klein bottle, nastri di Mobius, boy’s surfaces… sono tutte superfici matematiche procedurali uniche che, anche se distorte, rimangono topologicamente le stesse. Vale a dire: una ciambella rimarrà topologicamente una ciambella anche se la distorciamo con un torsione, essa cambierà topologicamente solo se viene tagliata.
La Klein Bottle rappresenta un modello descrittivo di una superficie sviluppata tipologicamente da una espressione matematica complessa.
Le superfici matematiche intrigano da sempre gli architetti in quanto possiedono potenzialmente nuovi e potenti modelli di relazione spaziale e di configurazione.
La Tecnologia (CAD) ha svolto una parte importante in questo processo: si possono descrivere in maniera più efficiente le forme più complesse e trasformarle in spazi costruiti. In passato invece la progettazione avveniva attraverso i mezzi dell’ortogonalità: piante, sezioni e prospetti, incoraggiando naturalmente edifici che sono più facilmente descrivibili in questi termini, ovvero quelli scatolari.
Klein Bottle House, di cui avevamo già parlato nell’articolo riguardante i vincitori del World Architecture Festival, è situata sulla penisola di Mornington, a 1,5 ore di auto dal Melbourne. E’ situata all’interno del tee-tree sulle dune di sabbia, a breve distanza dalla spiaggia selvaggia 16.
MCR ha voluto sin dall’inizio che l’edificio fosse situato all’interno del limite della vegetazione. L’idea iniziale era di un edificio spirale, o guscio, che man mano si è trasformato in una forma più complessa, una Klein bottle appunto. Il progetto doveva essere topologicamente fedele alla Klein bottle, ma doveva anche e soprattutto funzionare come una casa.
MCR: “Abbiamo pensato ad una versione origami della bottle: con lo stesso fascino ironico, ma più semplice da realizzare. (La versione risultante si misura bene anche con la tradizionale casa in pannelli di cemento tipica delle spiaggie australiane)“.
L’uso di una geometria sperimentale per rispondere più adeguatamente alle esigenze contemporanee si collega alla tradizione eroica sperimentale degli architetti di Melbourne negli anni ’50 (McIntyre e Boyd in particolare).
MCR: “La casa ruota attorno ad un cortile centrale ed una scala grande che lega tutti i livelli. All’interno vi è la percezione, per tutti gli occupanti, di essere vicini e lontani allo stesso tempo.”
Uso del colore
Un segno distintivo forte, espressivamente collegato all’origami ‘Klein Bottle’ è l’uso di diverse tonalità di colore (dal bianco antico al frassino cenere) nelle varie facce del guscio. Queste varianti sottili sottolineano delicatamente gli aspetti peculiari della forma “origami”.
Il perimetro nero è deliberatamente importante. Le pareti nere evidenziano e accentuano il bellissimo ambiente naturale e selvaggio dando la sensazione, dall’interno della casa, di essere “atterrati all’interno di un paradiso naturale“.
E ‘il luogo ideale per un fine settimana immersi nella natura, in netto contrasto con la vita dal caos cittadino, che ne pensate?
alcuni approfondimenti: Klein bottle da wikipedia
sito dell’autore: www.mcbridecharlesryan.com.au
foto di John Gollings
KleinBottle House:
Floor Area: 258m2 approx
Principal Architects: Rob McBride, Debbie-Lyn Ryan Project team: Drew Williamson, Fang Cheah
Clients/Builders: Donna & Mark Howlett
Premi ricevuti:
Dulux Colour Awards
Winner: Residential Exterior
Australian Institute of Architects (AIA) – Victorian Chapter
Harold Desbrowe-Annear Award for Residential Architecture
Australian Institute of Architects (AIA) – National
Robyn Boyd Award for New Residential Architecture
Architectural and Design Excellence in the South East Awards
Outstanding Residential Dwelling
World Architecture Festival
Category Winner – House
Immagini testi e disegni concessi a SPAZ1O.1 dall’autore del progetto, tutti i diritti sono riservati.
scritto da latma.









