
Stile Hadid per Lacoste
Zaha Hadid, Collezione scarpe Lacoste, 2009.
Quando un nome diventa un “brand“.
E’ il caso dell”architetto Zaha Hadid, che concepisce progetti inconfondibilmente legati all’universo unico del suo stile e della sua personalità. Si tratti di architettura, di design, o, in questo caso, di un eccezionale capo di abbigliamento.
La collaborazione con “Lacoste” viene dopo quella con altre ditte di abbigliamento per le quali la Hadid si era già prestata come stilista. Un progetto a tutto tondo, tanto è vero che catalizza nel suo mondo anche il logo ed il sito della Lacoste. Addirittura sul sito si può vedere come anche la scatola packaging sia progettata con linee e grafica inconfondibili. Nulla è lasciato al caso.
L’idea, come spesso avviene nei progetti dell’architetto anglo-irachena, è caratterizzata da forme fluide ed avvolgenti, organiche, digitali, che prendono spunto dall’ergonomia dei movimenti del piede. Il concept, basato sul movimento, è realizzato tramite sagomatura laser della pelle, che viene modellata tridimensionalmente anche grazie ad appositi rulli in acciaio inox.
Un’idea simile a quella delle Mojito Shoes, de cui abbiamo parlato in questo articolo.
“Il concept che sta dietro la mia collaborazione con Lacoste footwear”, dice la Hadid, “è l’evoluzione di griglie dinamiche fluide. Quando sono avvolte intorno alla sagoma del piede, le scarpe si contraggono ed espandono assecondando il movimento ergonomico del corpo“.
La collezione Lacoste comprende un modello da uomo avvolgente alla caviglia e uno stivale da donna che si attorciglia sul polpaccio come un nastro.
scritto da latma.




