RE-CYCLE: STRATEGIE PER L’ARCHITETTURA, LA CITTA’ E IL PIANETA è il titolo della mostra a cura di Pippo Ciorra, con Sara Marini, Reinier de Graaf, Mosè Ricci, Jean-Philippe Vassal e Paola Viganò, di cui vi abbiamo dato l’annuncio in un precedente articolo.
Noi l’abbiamo visitata e vi riportiamo la nostra esperienza. Continue Reading →
HANSHA REFLECTION HOUSE
architetto: Studio SKILM
luogo: Nagoya, Giappone Continue Reading →
JeremyKoolè un artista del 3D che si è inventato “The Paper Fox Project”: un progetto basato su di uno stile originale fatto di personaggi e ambienti che sembrano usciti dalle mani di un esperto di origami. Utilizzando il software Maya (anche se dice che sta passando a 3ds MAX) riesce a creare un mondo di carta virtuale davvero realistico e affascinante. Tra i suoi programmi c’è quello di realizzare libri virtuali per bambini per iPad e gadget legati al “suo mondo”. Continue Reading →
Topos Atelier de Arquitectura, Lda_ Jean Pierre Porcher, Margarida Oliveira and Albino Freitas
Ponte De Lima, Portogallo Continue Reading →
Re–Cycle: Strategie per l’architettura, la città e il pianeta
Il 30 Novembre 2011 si inaugura l’evento invernale del MAXXI: Re–Cycle. Continue Reading →
architetto: Lajos Kuknyó – Architema
sito: Szentendre, Ungheria
Un progetto che si autodefinisce “massimalista”, quello che ci propone oggi l’architetto ungherese Lajos Kuknyó dello studio Architema.
La villa si pone come un landmark in cima ad una collina ai piedi della Szarvas-hegy (che significa collina-cervo), a 20km da Budapest, in un contesto semi-rurale con una meravigliosa vista sul Danubio.
Non è una caso che il progetto rifletta la parafrasi wrightiana del movimento moderno degli anni 20-30: le forme, gli spazi, i materiali sono un’attento approfondimento dell’architettura del maestro.
L’edificio si fonde con il territorio attraverso l’uso di terrazzamenti e grandi vetrate che creano un continuum tra l’interno e l’esterno, anche grazie alla luce che inonda gli spazi interni.
L’impianto è semplice e lineare. I raffinati interni vedono l’utilizzo di materiali pregiati e naturali: legno, pelle beige alle pareti, una statua, ed il monolite di granito che separa la sala da pranzo dai salotti.
Non c’è dubbio che su questa realizzazione veleggi la poesia di architetture come il Padiglione di Barcellona e Casa Kaufmann (la nota fallingwater), dimostrandoci come a distanza di anni questi modelli rappresentino ancora oggi un esempio di modernità a cui ispirarsi. Continue Reading →